By Gigi

Brescia, 21 Aprile 2013

Una giornata amara per la compagine comasca sui campi verdi della bresciana. Un giudizio, il 5.5 di squadra che non può prescindere dai risultati ottenuti nella giornata chiave dei campionati, servivano punti pesanti per confermarsi nella zona media della classifica ed invece contro le avversarie dirette ci siamo fatti cogliere impreparati.

I primi segnali di allarme arrivano già dal primo match contro le Mucche di Bergamo, formazione superiore per quantità di uomini e non solo con la quale è stata vera partita fino al 3 pari, dopodiché una serie incredibile di errori gratuiti da parte nostra ha fatto diventare incolmabile il gap con i bergamaschi che chiudono il conto con un rotondo 17-7 Proviamo a ripulire le menti in vista della partita contro i barbastreij, formazione veneta,

nostra avversaria diretta. La squadra risponde colpo su colpo alle mete avversarie all’ inizio del match e senza break da ambo le parti si arriva all’ half time con una sola meta di svantaggio. Poi qualcosa si inceppa, gli avversari aumentano la pressione in difesa e noi cominciamo a sbagliare. Il vantaggio avversario cresce e la squadra non trova soluzioni valide per rientrare in partita, troppo frenetici e fallosi in attacco e troppo poco agguerriti
nella fase difensiva, la partita si conclude con 4 mete di svantaggio e la prima occasione per fare almeno 1 punto svanisce.

Ci rimane da giocare la “classica” con gli 051, formazione bolognese che quest’ anno, pur cambiando parecchi effettivi, rimane comunque alla nostra portata e con la quale è d’ obbligo giocarsela fino in fondo. La partenza dei gialloverdi è più che buona, con tre mete finalizzate da Kop su buoni sparoni dell’ ottimo Soma e del talentuoso Beppe, purtroppo perdiamo Giamba per lieve infortunio e il generoso Iappo che sente i crampi dopo un super-recupero difensivo nella nostra meta. In generale un po’ tutti quanti sembrano accusare i 160 minuti precedenti e così, dopo un half time che sentenziava un sostanziale equilibrio, la squadra cala di intensità lasciando il fianco scoperto alle incursioni bolognesi. Ancora una volta sono gli errori evitabili a condannarci alla sconfitta per 16-11, il buon impegno agonistico mostrato non è stato sufficientemente supportato dalla concentrazione mentale, lacunosa in varie fasi di questa e delle precedenti partite.

Tuttavia, consapevoli che c’è molto da migliorare, siamo già pronti a rialzare le teste e siamo vogliosi di dimostrare il nostro valore.
La Frasba oggi ha perso la battaglia, ma la guerra è ancora lunga.

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